Abstract: Rothbart described a foot
in which the 1st metatarsal is structurally elevated and inverted
relative to the 2nd metatarsal. He terms this foot structure Primus
Metatarsus supinatus (PMs). Rothbart suggests that PMsis the end
result of a failed or incomplete unwinding of the talar head.
Clinically,the 1st metatarsal and hallux are off the ground when
the standing foot is placed in its anatomical neutral position.
This distance between the 1st metatarsal and ground, referred
to as the PMsvalue, is quantified using microwedges. PMsvalues
between 10 mm and 30 mm define the Rothbart Foot structure (RFs).
RFs is biomechanically dysfunctional, demarcated byits prolonged
mid-stance hyperpronation. Dynamic hyperpronation shifts the posture
forward: (1) the innominates rotate anteriorly, (2) the pelvis
unlevels,augmenting the scoliotic and kyphotic curves, (2) the
shoulders protract, (3) the head moves forward relativeto the
cervical spine resulting in (4) Class II occlusion.Rothbart terms
this shift in posture BioImplosion which closely resembles the
common compensatory pattern originally described by Zink and Lawson.
A medial bar (the medial column insole) has been developed which
reverses BioImplosion. Keywords: Posture, Medial Column Insole, Talar Torsion,Rothbart
Foot Structure (RFs), Primus Metatarsus Supinatus (PMs), Chronic
Pain Syndrome, Unleveling of the Pelvis, Shoulder Protraction,
Class II Occlusion.
Abstract: La terapia delle malocclusioni
di seconda classe di Angle costituisce, senza alcun dubbio, un
rebus non indifferente per lo specialista che si trova a dover
scegliere i mezzi più adatti per la correzione della malocclusione.
L'evoluzione della merceologia e della società odierna
determina un cambiamento anche delle nostre abitudini terapeutiche:
in virtù di ciò, è stata modificata l' Ac.C.O.
Rendendola fissa ed è stato limitato l'uso della TEO alle
ore del sonno notturno, ottenendo una super-distalizzazione in
tempi brevi.
Key words: Seconda classe, Acrylic Cervical Occipital Appliance.
Abstract: Dal punto di vista evoluzionistico
lapparato masticatorio, mediante il sistema neuromuscolare,
gli ormoni ed altre strategie fisiologiche e bio-energetiche,
gioca un ruolo stress-protettivo e stress-modulante piuttosto
importante. Infatti, direttamente od indirettamente, attenua e/o
rielabora le varie forme di stress di qualsiasi natura agenti
sul nostro corpo, così da influenzare il generale benessere
psico-fisico-bioenergetico, ovvero lo stato danimo, il stesso
sistema nervoso, la postura, il quadro ormonale, il sistema immunitario,
ecc.. Tuttavia, in quanto sistema cibernetico caratterizzato da
feedback e feedforward continui giustificati filogeneticamente,
sono gli stessi meccanismi stress-riducenti e stress-modulanti
ad accelerare la Pato-Fisiologia dellintero organismo e
questo ogni qualvolta le noxae patogene, agendo cronicamente,
ne mantengono attiva la funzione 1. Alla base di unattivazione
persistente vanno ricercate cause di qualsiasi natura: cioè
anatomico-strutturale, metabolica, psichica e bioenergetica, agenti
spesso contemporaneamente, per cui la collaborazione e/o la competenza
interdisciplinare rappresentano la chiave del successo terapeutico.
Dato che lapparato masticatorio svolge un ruolo primario
nellassunzione degli alimenti, nella deglutizione e nel
parlare, è chiaro che, nel caso di squilibri generici del
corpo umano, la sopravvivenza dellHomo sapiens sapiens nel
suo habitat naturale primordiale (civilizzato soltanto da poche
migliaia di anni), sarà garantita quando questo sarà
lultimo tra i sistemi organici a divenire sintomatico. Lapparato
stomatognatico è potenzialmente in grado di rimanere a
lungo asintomatico, nonostante siano clinicamente evidenziabili
malposizioni mandibolari, disfunzioni articolari e dolorabilità
da tensione muscolare, tutti conseguenti ad interdigitazione dentale
incongrua. È però più probabile che il candidato
alle nostre cure abbia già avuto altri segnali dallarme
per via dei disordini posturali che conseguono da disarmonie stomatognatiche:
si parla di disordini posturali strutturali a prevalenza discendente,
che sono soliti manifestarsi (sub)clinicamente prima in altri
distretti corporei, a prima vista del tutto indipendenti dalla
bocca. Se invece levento causale primario giace
a livello più in basso (dallarco plantare, per esempio),
il problema strutturale posturale conseguente sarà a prevalenza
ascendente, così da coinvolgere progressivamente le porzioni
più in alte. Infine avremo un quadro misto, se le perturbazioni
provengono da entrambe le direzioni. Il minimo comune denominatore
principale di tali realtà cliniche è la catena neuromuscolare
biomeccanica che ci permette di stare in piedi e compiere i movimenti
in condizioni dello stressore principale ed inesauribile che ci
accompagna per tutta la vita: la forza gravitazionale.
Keywords: